ROY LICHTENSTEIN

THE SCENT OF TEARS

DESCRIZIONE

130 opere di Roy Lichtenstein’s nell’instagrammabile spazio del the Seoul Forest Arts Center – Galleria Foret, dal 3 Dicembre 2021 al 3 Aprile 2022.

Roy Lichtenstein (New York 1923-1997) una delle figure principali dell’American Pop Art – creatore di un suo personale linguaggio tratto dalla cultura dei fumetti.

I suoi interessi giovanili includevano programmi radiofonici come Flash Gordon e Mandrake the Magician, oltre al jazz, che lo portarono a fondare un gruppo musicale durante i suoi anni da studente alla Franklin School. Lichtenstein ha studiato Belle Arti alla Ohio University, laureandosi nel 1946.

Per un breve periodo, alla fine degli anni Cinquanta, l’artista si orienta verso l’espressionismo astratto. Cercò di farsi strada in questo movimento ma ebbe scarso successo e riuscì a sopravvivere solo lavorando anche come insegnante. Poco del suo lavoro di questo periodo sopravvive, poiché ne distrusse la maggior parte. Questa mostra mostra due delle sue ultime xilografie di quel decennio, entrambe realizzate per Polemic, una rivista dedicata alla cultura e alle discipline umanistiche contemporanee pubblicata dal consiglio studentesco dell’Adalbert College, Western Reserve University in Ohio. Come indica il nome, aveva un gusto per la polemica e questo spirito di dibattito attirò intellettuali e artisti come lo stesso Lichtenstein, che vi ha lavorato in due occasioni: Untitled (vol. 2, n. 1, 1957) e Polemic (copertina per vol. 6, n. 1, 1959).

Dopo questo breve coinvolgimento nell’Espressionismo e un periodo di sperimentazione con il Costruttivismo, all’inizio degli anni Sessanta, decide di rompere con questi precetti e inizia a guardare alla quotidianità, in un ambiente culturale dominato da una società dei consumi.

Da allora in poi, il suo lavoro è stato caratterizzato dall’appropriazione di immagini dal campo dell’illustrazione e della pubblicità, poiché ha completamente abbandonato il linguaggio espressivo per adattare l’aspetto del fumetto alla tela. Fu allora che stabilì il suo vocabolario visivo riconoscibile, risultato di una combinazione di più elementi: una tavolozza ridotta al bianco, al nero e una gamma di colori primari; figure delineate da una spessa linea nera; e aree di punti per imitare i motivi utilizzati nelle stampe grafiche, note come punti Ben-Day. Quando ha lavorato per la prima volta con questa tecnica, ha realizzato i punti utilizzando i fori nelle lastre di alluminio, ma in seguito ha perfezionato il suo metodo acquisendo le lastre Ben-Day, utilizzate nelle arti grafiche, che gli hanno permesso di creare modelli molto più uniformi. Il suo lavoro comprendeva anche onomatopee e bolle di testo; una chiara allusione all’aspetto dei fumetti.

Dietro queste sue creazioni apparentemente superficiali, nascondeva un profondo approccio concettuale al ruolo degli artisti e delle loro creazioni nel mondo post-industriale.

I primi anni ’60 segnano l’inizio della Pop Art nel lavoro di Lichtenstein. Fu quando iniziò a lavorare con i motivi, lo stile e il repertorio che lo accompagnarono per il resto della sua vita.


Roy Lichtenstein – The Scent Of Teras

TAPPE

Corea. Seul, Forest Art Center. 3 dicembre 2021 – 3 aprile 2022