MANOLO VALDES prorogata fino a Luglio 2021!

Riapre martedì 27 aprile la mostra di Manolo Valdés a Palazzo Cipolla a Roma

La grande mostra dell’artista spagnolo Manolo Valdés a Palazzo Cipolla a Roma – prorogata fino all’11 luglio 2021 grazie all’impegno della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, che la promuove, e alla disponibilità della galleria e dei prestatori delle opere – riapre i battenti martedì 27 aprile prossimo con il ritorno del Lazio in “zona gialla”.

La mostra, fortemente voluta dal Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, e realizzata da POEMA in collaborazione con la Galleria Contini di Venezia, si avvale del supporto organizzativo di Comediarting e Arthemisia, ed è curata da Gabriele Simongini.

“Mi auguro davvero che questa ennesima riapertura degli spazi espositivi possa essere finalmente definitiva, e sarò lieto di poter nuovamente accogliere i visitatori a Palazzo Cipolla, nelle più scrupolose condizioni di sicurezza, fino alla prossima estate. – ha dichiarato il Prof. Emanuele – “Manolo Valdés è un artista eccezionale, troppo a lungo rimasto lontano da Roma, che merita indubbiamente la visita: egli trae spunto dai più celebri capolavori della storia dell’arte per reinterpretarli in maniera assolutamente attuale. Oltre al linguaggio visivo di indubbio impatto, all’attenzione alla materia e alla predilezione per le opere in grande scala, del suo lavoro io apprezzo particolarmente proprio questa attitudine ad attingere in maniera del tutto naturale al repertorio artistico del passato per riproporlo in chiave contemporanea, a conferma della mia convinzione che l’arte è un fluire ininterrotto, un dialogo costante tra le sensibilità artistiche espresse dai protagonisti di ieri e di oggi.”.

L’esposizione (inaugurata lo scorso ottobre e più volte interrotta dal susseguirsi dei DPCM) riporta Manolo Valdés nella Capitale dopo ben 25 anni di assenza. Essa consta di circa una settantina di opere – quadri e sculture in legno, marmo, bronzo, alabastro, ottone, acciaio, ferro, alcune delle quali di imponenti dimensioni – provenienti dallo studio dell’artista e da autorevoli collezioni private, che danno conto del percorso creativo di Valdés dai primi anni Ottanta (poco dopo la conclusione dell’esperienza di Equipo Crónica) fino ad oggi.

Nel rispetto delle vigenti normative, lo spazio espositivo di Palazzo Cipolla osserverà nuovi orari: dal martedì al venerdì, dalle ore 10:00 alle ore 20:00, con ultimo ingresso alle ore 19:00. Il sabato e i festivi, l’ingresso è consentito a mezzo di prenotazione online sulle piattaforme di ticket.it e ticketone.it.

 

CHAGALL a CHENGDU

Questa primavera l’amore guarirà e il colore illuminerà la via. Arriva e per la prima volta nel sud della Cina, il messaggio di amore e speranza portato da un imperdibile evento artistico a Chengdu: Marc Chagall.

Quest’anno Chengdu accoglierà l’importante retrospettiva che sta girando per tutta la Cina, la più grande mai realizzata, su Marc Chagall, da un’idea di Comediaerting.

Nell’aprile 2021, 155 opere classiche piene di amore e speranza create da Marc Chagall, un maestro modernista alla pari di Picasso e Matisse, saranno esposte a Chengdu. 

Nella nostra vita c’è un unico colore, come sulla tavolozza di un artista, che fornisce il significato della vita e dell’arte. È il colore dell’amore.

– Marc Chagall

Dopo un secolo, Marc Chagall verrà finalmente a Chengdu e, dopo un inverno rigido, aggiungerà colori vivaci dalla tavolozza della vita alla primavera in città.

Dal 10 aprile all’11 luglio 2021, LUXELAKES · A4 Art Museum presenterà “Marc Chagall – Love and Hope”, un progetto di ComediArting, dove per la prima mostra del maestro modernista Marc Chagall nella Cina sud-occidentale. LUXELAKES · Sunny Sun, direttore del Museo d’arte A4, e Mme. Miria Dolores che ha curato la mostra, il Comité Marc Chagall ha autorizzato e autenticato i lavori e il noto team di architetti CLAB Architects ha progettato la mostra. Con questo team di talento, A4 Art Museum porterà Chengdu in un viaggio di guarigione di amore, vita e arte

 

 

INAUGURATA “Andy Warhol: Beginning Seoul”

 

WARHOL per l’inaugurazione dello HYUNDAI MUSEUM

Nonostante la pandemic – era, apre la mostra di Andy Warhol in Corea in una nuova e immensa location!

A differenza delle precedenti mostre di Andy Warhol, questa è la prima retrospettiva su larga scala che si terrà in Corea.
Esposte 153 opere in totale, dai ritratti iconici di Liz e Marilyn Monroe, tra gli altri, ai rari primi disegni difficilmente visibili. Oltre a una collezione privata dedicata agli interessi e memorabilia di Warhol. Un viaggio attraverso il quale è facile comprendere perché Warhol sia considerato da sempre il re della PoP-Art. Questa straordinaria mostra è ospitata in un luogo altrettanto sorprendente e nuovissimo; lo Hyundai Seoul: Hyundai Seoul prende il via come il più grande grande magazzino di Seoul, con 89.100 metri quadrati di spazio, circa le dimensioni di 13 campi da calcio. L’area espositiva, soprannominato Alt 1, vanta ampi spazi dove è possibile esporre circa 200 opere.
La mostra retrospettiva, “Andy Warhol: Beginning Seoul”, resterà aperta fino al 27 giugno.

 

WARHOL in Cina

 

Eccoci qui!

WARHOL in Cina

Shanghai Minsheng Museum of Modern Art

presenta

“THE POP IMAGE——Andy Warhol’s 1962-1987 ” dal 1 Gennaio al 7 Aprile 2021.

Ideata da ComediArting

Curata da Lola Úcar Durán

Un Ringraziamento Speciale alla Rumor Collection

Dal 1 ° gennaio 2021, lo Shanghai Minsheng Art Museum inaugurerà THE POP IMAGE —— Andy Warhol’s 1962-1987, un’ampia retrospettiva di opere classiche dell’artista Andy Warhol. THE POP IMAGE presenterà il lavoro di Warhol dal 1962 al 1987, per un totale di 72 opere che includono stampe serigrafiche, litografie offset, fotografie, video e altri media. Andy Warhol, fautore del movimento Pop Art, è divenuto un’icona senza tempo con la sua trovata artistica geniale di utilizzare la riproduzione meccanica, come caratteristica distintiva del suo processo di creazione: le sue opere consistevano spesso in repliche multiple della stessa immagine, come copie esatte o in tonalità diverse. Opere ormai universalmente riconosciute come quelle della serie Marilyn Monroe, Campbell’s Soup Cans, Flowers, Celebrity Portraits e Cow series sono state selezionate appositamente per questa mostra, in modo da fornire una retrospettiva completa delle creazioni più importanti dell’artista. Se si dovesse considerare la Pop Art come simbolo caratteristico del consumismo e della cultura popolare negli anni ’60, allora Andy Warhol sarebbe il creatore centrale di questa simbologia, poiché il contenuto delle sue opere è strettamente correlato al consumismo americano, al commercio e all’idolatria delle celebrità negli anni ’60. Attraverso questa mostra, gli spettatori saranno resi consapevoli di come gli oggetti di uso quotidiano hanno attraversato i confini delle Belle Arti e approfondiranno i linguaggi con i quali Warhol e di riflesso gli artisti che poi ha influenzato sino ad oggi, si appropriano in modo sovversivo di elementi della società consumistica, della cultura popolare e dei mass media nelle loro opere. Aperta al pubblico dal 1 gennaio al 7 aprile 2021.

 

 

Torniamo in Corea con Mr Calder!

KMCA è orgogliosa di presentare in tutta l’Asia la grande Mostra retrospettiva di Alexander Calder ideata da ComediArting <Calder on paper>, straordinario evento. In particolare, la mostra presenta oltre 150 pezzi tra gouache e dipinti di Calder dal 1920 al 1976. Una mostra elettrizzante, che coinvolgerà e appassionerà il pubblico con opere inedite da collezioni private americane e non solo. Non mancheranno installazioni interattive e una cura particolare al design espositivo.

IL Premio Minevra con il Presidente della Repubblica italiana (tra gli sponsor ComediArting)

(Foto: La Repubblica)

In occasione della trentesima edizione del Premio Minerva Anna Maria Mammoliti, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale le otto vincitrici dell’edizione 2019 accompagnate da Olga Mammoliti Severi, Presidente del Club delle Donne (ansa).

Il Premio Minerva – Anna Maria Mammoliti giunge alla XXX edizione. L’appuntamento di quest’anno – celebrato come di consueto nella Sala Protomoteca del Campidoglio – ha premiato le seguenti donne:
Marta Cartabia (alle Istituzioni), Lucia Dovigo (all’Impegno Sociale), Carolina Rosi (alle Arti), Fawziya Abikar Nur (Donne nel Mondo), Vandana Shiva (ai Diritti Umani), Maria Barilà (alla Dirigenza Pubblica), Alessandra Necci (alla Cultura), Federica Angeli (al Giornalismo).
A Giuseppe Bungaro e a Lorenza Bisignani rispettivamente i premi “alla Ricerca Scientifica” e “all’Imprendotoria” del Premio Internazionale What’s Up Giovani Talenti, giunto alla XIII edizione

ComediArting è onorata di essere tra stata tra gli sponsor dell’edizione.

CORRADO CAGLI a Roma!

Corrado Cagli è stato un artista che ha attraversato da protagonista la storia del Novecento.

A lui la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale con l’Archivio Cagli, Poema e ComediArting, dedica una grande mostra, fino al 6 gennaio al Museo di Palazzo Cipolla a Roma. Nella retrospettiva antologica “Corrado Cagli. Folgorazioni e Mutazioni”, curata da Bruno Corà, attraverso 200 opere si ricostruisce la vastissima attività creativa dell’artista, con dipinti, sculture, bozzetti e costumi teatrali, arazzi e grafiche, provenienti da importanti istituzioni e prestigiose collezioni private. Secondo il Prof. Emmanuele Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro-Internazionale, Cagli “è un personaggio che sicuramente ha spaziato nel mondo dell’arte come pochi, perché oltre ad essere stato un grande pittore, è stato anche un grande musicista, pochi lo sanno, è stato, tra l’altro, il cocreatore del New York Ballet.”E’ stato un visionario, ha creato opere che sono anticipatrici di quelle che sono state stagioni diverse dell’arte. Ne vorrei citare una: per me è tra i padri della Street Art, perché lui diceva che l’arte deve essere esposta sui muri, non deve essere esposta solo nel chiuso dei musei e negli spazi esposotivi dell’arte. Un uomo che aveva delle visioni”. La mostra ripercorre le varie tappe del percorso artistico di Cagli: dai lavori ad olio a cavallo degli anni ’20 e ’30, nel periodo della Scuola Romana ai disegni, dalle prove neometafisiche elaborate a New York nel anni ’40 agli studi sulla Quarta dimensione e lo sperimentalismo, dalle Metamorfosi tra gli anni ’50 e ’60 alle suggestive Carte, fino alle Mutazioni modulari degli anni Settanta Il curatore Bruno Corà definisce Cagli: “Un artista come un tempo, leonardesco, multiforme, che poteva affrontare qualsiasi argomento, con il linguaggio che lui decideva di produrre, quindi anche dal punto di vista morfologico, dei generi, è stato ricco, munifico”. “E’ stato capofila, a tutti i livelli, dal punto di vista culturale, poetico e anche artistico”.

 

Chagall è arrivato a Bologna!

Dal 20 settembre, a Palazzo Albergati di Bologna, una mostra dedicata al grande artista russo, Chagall. Sogno e Magia: 160 opere che raccontano, attraverso il filo conduttore della sensibilità poetica e magica, l’originalissima lingua poetica di Marc Chagall (1887-1985).

La mostra Chagall. Sogno e Magia vede il patrocinio del Comune di Bologna ed è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia con la collaborazione di ComediArting.

Curata da Dolores Duràn Ucar.

La cultura ebraica, la cultura russa e quella occidentale, il suo amore per la letteratura, il suo profondo credo religioso, il puro concetto di Amore e quello di tradizione, il sentimento per la sua sempre amatissima moglie Bella, in 160 opere tra dipinti, disegni, acquerelli e incisioni.

Un nucleo di opere rare e straordinarie, provenienti da collezioni private e quindi di difficile accesso per il grande pubblico.
La mostra racconta il mondo intriso di stupore e meraviglia dell’artista.

A Lisbona le stelle della POP – ART!

Andy Warhol e Lichtenstein insieme ad altri grandi artisti con 122 opere nella mostra “Estrelas da Pop Art”

Grazie alla collaborazione tra Arthemisia, Comediarting e Art For You, ha da poco inaugurato nella Torre Ovest dell’Antiga Cordoaria Nacional di LisbonaEstrelas da Pop Art“, la mostra che riunisce – accanto alle opere de The Fab 4 della Pop Art Andy Warhol, Jasper Johns, Robert Rauschenberg e Roy Lichtenstein – lavori di David Salle, Félix González Torres, Jean Michel Basquiat, Jeff Koons, Julian Schnabel e Keith Haring. La mostra, con un totale di 117 opere, è a cura di Lola Durán Ucar e sarà visitabile fino al 5 gennaio 2020.

Progettata e prodotta dalla compagnia portoghese Art For You con Arthemisia, la mostra “Stars of Pop Art” porta in Portogallo alcuni dei nomi più importanti di questo movimento nato negli anni ’50 in Inghilterra, ma la cui maturità viene raggiunta negli anni ’60 negli Stati Uniti d’America.

Proveniente direttamente dal Museo de la Pasion di Valladolid e riadattata per lo spazio della capitale portoghese, la mostra offre una visione completa di questa scuola estetico-artistica inaugurata nel 1956 dal collage di Richard Hamilton. Un punto di riferimento interpretato come passaggio dalla modernità alla postmodernità nell’arte occidentale.

A Siviglia inaugura Rubens

La mostra Rubens: Ercole e Deianira. Capolavori dalle collezioni italiane è promossa dalla Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale e realizzata da Poema, Comediarting e Arthemisia, con il patrocinio del Comune di Siviglia.

Curata da Anna Maria Bava, Direttore della Galleria Sabauda di Torino con la collaborazione di Cristina Carrillo de Albornoz de Fisac, l’esposizione è ospitata nel Museo Palacio de la Condesa de Lebrija dal 4 aprile fino al 22 settembre.

Due dei più importanti capolavori di Peter Paul Rubens, indiscusso capofila del Seicento fiammingo, arrivano dall’Italia in Spagna: Ercole nel giardino delle Hesperides e Deyanira tentata dalla Furia. Le due grandi tele conservate presso i Musei Reali di Torino – Galleria Sabauda saranno esposte nel Palazzo di Lebrija di Siviglia dal 4 aprile al 22 settembre in una mostra intitolata Rubens: Ercole e Deianira. Capolavori dalle collezioni italiane.

La mostra rientra in un più ampio progetto dal titolo “Capolavori dalle Collezioni italiane” che prevede di portare d’ora in poi diversi capolavori, provenienti dai più importanti musei italiani, nella splendida cornice della casa museo Palacio de Lebrija, tracciando ogni volta un fil rouge con i prestigiosi reperti ivi conservati.

L’esposizione propone un raffronto diretto tra le opere provenienti dall’Italia e i mosaici e le sculture della collezione unica del Palazzo sivigliano: Ercole e Deianira saranno i protagonisti di un aperto dialogo con le figure mitologiche che popolano le decorazioni musive, gli arabeschi del patio e i busti marmorei di ispirazione classica greco-romana conservati nel Museo.

Studioso e umanista dall’intelletto vorace, Rubens è vicino alla Spagna per l’amicizia con l’altro grande pittore barocco Diego de Velázquez e per aver servito tra le corti europee anche quella spagnola. Le due punte di diamante della sua produzione artistica che saranno esposte a Siviglia raccontano due diversi episodi delle storie di Ercole.

Nelle prima imponente tela – 2,46 x 1,68 metri – l’eroe è raffigurato nel momento in cui, dopo aver ucciso il serpente guardiano Ladone, raccoglie dall’albero i pomi d’oro che erano custoditi nel giardino delle Esperidi, cioè i frutti che avrebbero dato compimento alla sua undicesima fatica. Con il braccio destro egli si appoggia al bastone ligneo da lui stesso costruito per affrontare la prima fatica contro il leone di Nemea, di cui indossa la pelle che lo avvolge e che, insieme alla clava, divenne il suo principale attributo. Ercole calpesta vittoriosamente la testa del feroce serpente che giace esangue ai suoi piedi, mentre ha ancora la zampa avvinghiata alla clava, nell’ultimo disperato tentativo di resistere alla forza sovrumana del semidio.

Nel secondo maestoso dipinto – 2,45 x 1,68 metri – Deianira, sposa di Ercole (che ricorda le fattezze della seconda moglie di Rubens, Hélène Fourment) è rappresentata mentre alza lo sguardo verso l’alto prestando attenzione alle parole che le bisbiglia la Furia, dea della vendetta con i capelli di serpente che, piegandosi verso di lei, le offre la tunica bagnata dal sangue del centauro Nesso. Non sospettando che il sangue fosse avvelenato, ma credendolo invece una pozione amorosa che le avrebbe fatto riconquistare l’amore del marito, invaghitosi della bella Iole, Deianira offrirà successivamente il manto in dono a Ercole, provocandone la morte atroce e uccidendosi a sua volta per il rimorso.

L’inestimabile valore artistico dei tesori custoditi nel Palazzo de Lebrija si arricchisce con queste due grandi opere: e chi, se non proprio Rubens, definito “L’Omero della pittura” da Eugéne Delacroix, poteva adempiere al meglio a tracciare un fil rouge con i prestigiosi reperti ricchi di spunti mitologici conservati a Siviglia?